martedì 7 ottobre 2008

Ehm...


Forse devo smetterla.
Forse ho esagerato.

Ho riempito la casa di farina!!!

Dopo quella 00, quella 0, la manitoba e quella per le fritture, oggi ho comprato quella 100% integrale.
Morale della favola, in casa ci sono piu` di 20 kg di farina.

E Roberto gia` scommette che entro un paio di mesi saranno finiti....

lunedì 6 ottobre 2008

The way life should be

Dopo un breve restyling del mio blog (prima o poi trovero` il tema che mi piace di piu`), ho deciso che e` ora di scrivere un po'.

Siccome siamo in pieno clima di rientro a scuola, ho deciso di svolgere il classico Tema: Le mie vacanze

Quest'estate sono tornata oltreoceano.
Visto il successo della precedente edizione, ho deciso di tornare negli Stati Uniti.
Cosi`, dopo aver stressato tanto l'Amore mio, dopo aver controllato i voli, dopo averlo sognato tanto e dopo averne parlato ancora di piu`... siamo partiti!

L'anno scorso mi sono dedicata a citta` bellissime che fino a pochi giorni prima per me esistevano soltanto in film e telefilm (e invece, cavoli, sono vere!!!!).
Quest'estate era giusto, quindi, vedere qualcosa di diverso, di meno stressante, di insolito.
Quest'anno la meta era il Maine.

Il Maine e` lo stato piu` a Nord della costa orientale degli Stati Uniti.
Perche` il Maine? Lo confesso, all'inizio non credevo potesse piacermi, per quanto l'Amore mio continuasse a dirmi che me ne sarei innamorata.
Poi mi sono detta "Cavoli, a me piace un sacco La Signora in Giallo, lei vive in Maine, andiamo in Maine".
Seriamente, sono partita con la speranza di trovare un posto bello e affascinante, che mi regalasse qualcosa e sono tornata con un bagaglio carico di emozioni...

Per chi volesse vedere delle foto, una parte e` qui.

Devo raccontare qualcosa di questo viaggio. Spero, un giorno, di riuscire a farlo per bene. I motivi? Questi:

Perche` non capita tutti i giorni di vedere una balena che si immerge proprio davanti a te, figuriamoci quando le balene sono tante. Alla fine ti dimentichi anche del mal di mare e della nausea, ti rimane solo l'immagine di quella coda che si immerge, lo stupore.
Perche` e` vero che se mi sveglio alle 6:30 per uscire di casa, sono uno zombie tutto il giorno, ma se mi sveglio alle 5 e alle 6 sono gia` a guardare un alce maschio che fa il bagno tranquillamente e un alce femmina che passeggia dietro di me allora non c'e` niente da fare, resto emozionata tutto il giorno.
Perche` e` raro vedere una casa incatenata al suolo, ma capisco che sia necessario quando si registra il vento piu` forte in assoluto.

Perche` in due settimane ho avuto modo di incontrare persone che mi hanno parlato di loro, di quello che pensano, di quello che amano, del candidato per cui voteranno.

Prima di chiudere questo post abbastanza sconclusionato, che non segue uno schema e che potrebbe sicuramente essere scritto meglio, spiego il titolo.
The way life should be, come dovrebbe essere la vita: e` uno dei motti del Maine e giuro che non e` difficile crederlo...

venerdì 4 luglio 2008

Un anno fa...



Un anno fa, intorno alle 8 del mattino, entravo in ufficio e la Madda mi chiedeva "Ma non hai fatto un post Meno quattro alla partenza due giorni dopo... ovvero meno due?"
Si` perche` l'anno scorso, proprio in questo periodo finivo di preparare la valigia per raggiungere l'Amore mio negli USA. [ndr: alla fine ho comunque dimenticato alcune cose...]
In 12 mesi le cose cambiano.
Le colleghe cambiano lavoro, gli amici si sposano e gli Amori loro vanno a vivere insieme.

Ecco spiegata la latitanza degli utlimi mesi. Ho avuto bisogno di un po' di tempo per prendere il ritmo.
Adesso non arrivo piu` alle 7:30 in ufficio, ho imparato che posso prendere l'autobus dopo.
Un po' alla volta mi mettero` anche in testa che il fatto che io non possa bere il latte non implica che anche il resto del mondo si comporti alla stessa maniera. Nello specifico "Amore, te lo prometto, imparero` a comprare il latte con scadenza regolare. Ma finche` cio` non avverra`, per favore, non prenderla come un fatto personale!"
Last but not the least ho anche capito che non e` necessario uscire ogni giorno dal negozio "Acqua e sapone" carica come un mulo, come dire: approfittare delle offerte va bene, ma fino a un certo punto.

Di molto simile all'anno scorso, pero', c'e` la questione ferie.
Non sto per partire proprio a breve breve breve, pero` in programma tra non molto c'e` proprio un bel viaggetto oltreoceano.
Questa volta la trasvolata sara` in compagnia. Non partiro` piu` da sola, avro` finalmente qualcuno accanto a me a cui torcere le dita.
[ndr: l'anno scorso non solo non ho distrutto le mani a nessuno, ma ho anche passato l'intero viaggio di andata a dormire profondamente, quello di ritorno per niente, ma non importa].

Questa volta partire sara` bello perche` significhera` andare a vedere dei posti nuovi (che mi hanno assicurato essere meravigliosi) ma anche tornare lo sara`, perche` non ci sara` il saluto all'aeroporto, le lacrime un po' strozzate per il fatto di non vedersi per altri due mesi. Stavolta torneremo insieme, e insieme andremo nella nostra casetta!

domenica 13 aprile 2008

Domani mi taglio i capelli

In realtà l'ho fatto martedì, ma Domani mi taglio i capelli è il titolo di un libro carino, spensierato, sul genere I love shopping.
Dicono che generalmente, quando una donna taglia i capelli (a meno della classica spuntatina) in realtà vorrebbe dare un taglio netto ad una situazione poco piacevole, diciamo pure dare un taglio al passato.

Ecco, le ultime due settimane per me non sono state troppo facili.
Alla faccia degli alti e bassi, a me sembrava di essere un puntino in fondo ad un pozzo. Avevo il morale a terra.
E' vero che spesso prendo le cose troppo a cuore, ma diciamo pure che alcune batoste sono difficili da digerire.

Così martedì mia mamma ha cercato di tirarmi su di morale. Mi ha convinta ad andare dal parrucchiere: in fondo era un po' che non ci andavo e onestamente ne avevo pure bisogno.
Andarci mi è stato utile: ho capito che non so esprimere quello che voglio.
Perchè io avevo bene in testa il taglio che volevo, l'avevo studiato nei minimi particolari, eppure... mi trovo con qualcosa di completamente diverso da quello che volevo.
Sinceramente, non mi dispiacciono. Essere diversi (e qui scatta il momento "dammi tre parole: sole, cuore, amore") non significa essere più brutti o più belli.
Anzi, quasi quasi sono soddisfatta. Ma sì, mi piacciono proprio!

Peccato che... oggi sono andata a votare e il presidente di seggio mi ha guardata con due occhi sgranati dicendo "Ti sei tagliata i capelli". E io (con un timido sorriso) "Sì". Risposta "Va beh, ricresceranno" (che tradotto significa "che orrore").
Apprezzo la sincerità.


P.S.
Ora, dopo tutte queste righe, qualcuno potrà chiedersi come siano mai questi capelli.
E qui viene in aiuto il cinema. Niente paura, non mi sono fatta i capelli alla Demi Moore in Soldato Jane.
Non potrei mai optare per un taglio così drastico. Penso che potrei avere un mancamento (e forse non solo io)!!!
Volevo un taglio che non mi obbligasse a legarli, così li ho scalati e accorciati un po', tutto qui :)

giovedì 20 marzo 2008

Ferieeeeeeeeee


E' normale pensare alle ferie estive quando ancora non ho riposto nell'armadio il giaccone pesante?
Non so ancora se, dove e quando trascorrerò le ferie, ma intanto inizio a fantasticare...

giovedì 13 marzo 2008

All'inizio fu il cinema.

E' stato lì che per la prima volta ho sentito questa musica; era associata allo spot di una macchina.
Nella mia profonda ignoranza, non pensavo fosse di un compositore italiano.
Da qualche tempo lo so!
Detto ciò, spero di riuscire ad andare al suo concerto, in caso contrario mi accontenterò dei cd.




Tanto per la cronaca, ero con Roberto quando ho sentito questa musica, ed è a lui (un po' lontano, al momento) che penso ogni volta che la ascolto. Amore, torna presto!!!!!!!!!!

martedì 11 marzo 2008


Ci deve essere una correlazione, un rapporto di causa-effetto. Altrimenti, non mi spiego perchè ogni volta che Roberto parte, io debba stare poco bene.

Mi è successo a gennaio, ora ci risiamo.
Niente di preoccupante, un po' di raffreddore, qualche colpo di tosse, gli occhi che lacrimano come davanti ad un film romantico: questa volta, nemmeno una lineetta di febbre (e menomale!).

Allergia alle partenze?