domenica 1 agosto 2010

La lista nozze alternativa!

Qualche giorno fa ho letto una notizia che mi ha lasciato un bel sorriso stampato in viso.

Una giovane coppia in procinto di sposarsi ha deciso di aprire due liste nozze. Della prima non so molto (perchè non conosco i futuri sposi) ma so della seconda.
Non è la classica lista nozze in agenzia viaggi o in un negozio di articoli per la casa, né (come mi è già capitato più volte di sentire) in una concessionaria di automobili.
No, questi ragazzi hanno aperto la propria lista nozze in una libreria. Non ci sono titoli nella lista, ma solo la richiesta di lasciare un proprio contributo. E se già di per sé questa notizia è carina e singolare, ciò che mi ha fatto sorridere é stato che i libri non erano per loro. O meglio, lo erano ma non direttamente.
Il ricavato verrà dato alla biblioteca civica della loro città che lì potrà acquistare dei volumi che andranno ad accrescere il suo patrimonio librario.

Quello che mi piace pensare è che questi ragazzi non abbiano rinunciato ad una parte dei regali, ma che anzi abbiano voluto condividerli con tutta la loro città.

lunedì 24 maggio 2010

L'attesa è quasi finita!

Seguo Lost da un paio d'anni circa.
Appena uscito su rai2 avevo cominciato a guardarlo, ma senza costanza.
Poi due anni fa, poco prima di Natale, mi rompo un piede e in qualche modo bisogna pur ingannare il tempo...
Così con Roby decidiamo di guardare qualche puntata. Abbiamo ripreso dalla prima serie e da quel momento qualcosa nella mia vita è cambiato.
Sì perchè non mi ero mai appassionata così ad un telefilm, al massimo potevo interrogarmi su come potesse andare a finire, ma non avevo questa frenesia.
Invece adesso sono qui, che aspetto con ansia di poter vedere il Gran Finale, la puntata delle puntate.
E per non incappare in spoiler, ho evitato di fare l'accesso a facebook oggi. Mi sono limitata ad aprire Repubblica, ma dato che c'era un titolo a riguardo, ho chiuso subito. Insomma, peggio di una finale dei mondiali.
Per fortuna che mancano poche ore!!!!!!!

lunedì 10 maggio 2010

Aridaje!

Io mi domando se me lo facciano apposta, ma sono quasi convinta di sì.
Mi chiedo se ci sia della premeditazione e penso che sia così.
Di che parlo? Gli Aerosmith in concerto a Barcellona, poche settimane dopo il mio soggiorno lì.
E io che faccio? Scrivo:

Caro Steven Tyler,
penso di essere una delle tue sostenitrici più accanite.
Non mi schifo quando termini "Eat the rich" dando prova di aver gradito quanto mangiato poco prima (...).
Trovo persino belle le tutine che indossi nei tuoi concerti.
Allora penso che forse sono io che ti ho fatto qualcosa.
Sono io che ti sto antipatica.
Prometto di cambiare profumo.
Mi impegnerò a pettinarmi diversamente.
Ma tu, per favore, puoi cercare di programmare le date dei concerti in modo che non sembri che tu stai cercando di evitarmi?


Per chi non lo sapesse, la puntata precedente è qui :)

lunedì 3 maggio 2010

1 maggio

Con un paio di giorni di ritardo parlo del mio 1 maggio.

Poche semplici parole: il mio primo 1 maggio (scusate il gioco di parole) con un lavoro fisso.

Servono altri commenti? :)

lunedì 26 aprile 2010

Fiori d'arancio

Oggi, al mio ritorno dall'ufficio, ho acceso la tv. C'era un "contenitore" pomeridiano (ho scoperto che si chiamano cosi` questi programmi) con vari ospiti. Tra questi, il noto Carlo Pignatelli che mostrava i suoi bellissimi abiti da cerimonia.
Mi perdo, come sempre mi succede in questi casi, tra quei pizzi, il tulle, lo strascico e i ricordi.
Sembra ieri che andavo a scegliere il MIO abito da sposa. Sembra ieri che Roby ed io preparavamo il nostro matrimonio.
Torno sul pianeta "casa" e in tv fanno entrare la coppia del momento, due ragazzi usciti dal reality di turno, vestiti come se dovessero entrare in chiesa da un momento all'altro.
E lei... lei ha un abito che in un battibaleno mi fa pensare al mio e mi fa venire una voglia di indossarlo di nuovo che passa l'immaginazione.
L'emozione di alzarsi quella mattina e vedere il sole, dopo il diluvio della notte precedente, farsi truccare e pettinare come mai primadi quel giorno, indossare un corpetto steccato e una gonna gonfia che mi fanno sentire Cenerentola al ballo.
Caspita, quanto vorrei tornare a quel 10 ottobre di un anno fa, rivedere Roby che mi aspetta in cima ai gradini della chiesa, recitare la formula "io accolgo te..." con la voce rotta, farsi travolgere dalla pioggia di riso.

Sono passati quasi 7 mesi, ma io ricordo ancora tutto. Non chiedetemi delle persone, pero`. Io ricordo solo la coppia all'altare.

venerdì 23 aprile 2010

La nube...

"Scopro" l'Islanda ascoltando Bjork. E forse in qualche modo penso che tutti gli islandesi abbiano gli occhi un po' a mandorla e una voce stupenda.
Poi capisco che gli islandesi parlano una lingua tanto complicata, fatta di consonanti che in Italia non usiamo frequentemente, come se volessero concentrarle tutte li` a farsi compagnia.
Infine, realizzo che sotto tutto quel ghiaccio c'e`, quasi per un bizzarro ossimoro, il magma bollente, pronto ad uscire con tutta la sua forza.

Per anni l'Islanda rimane nei miei sogni, esotica meta per un viaggio sicuramente indimenticabile, insieme a paesi come la Finlandia, l'Alaska e il Canada.

E poi un giorno, balza agli onori della cronaca per questo vulcano dal nome impronunciabile (e anche un po' difficile da scrivere) e blocca il mondo.
Ci divide dai paesi oltreoceano come da quelli oltralpe.
E improvvisamente "riscopriamo" la geografia. In maniera bizzarra ipotizziamo di andare negli Stati Uniti "semplicemente" attraversando la Russia e lo stretto di Bering: e che ci vuole?
Poi torniamo seri, serissimi, praticamente catastrofici, e siamo cosi` pessimisti che ormai ci rassegniamo all'idea di non vedere piu` le scie degli aerei sui nostri cieli (e addio ai giochini da bambini che vogliono che ad ogni scia corrisponda un pensiero amoroso).

Adesso l'allarme e` rientrato. Possiamo recarci in aeroporto e progettare viaggi per i prossimi 6 mesi.
E la nube? Rimarra` nei miei ricordi di moglie che attende il ritorno del marito, bloccato a causa sua nel nuovo continente.
Rimarra` negli articoli che vari scienziati scriveranno per descrivere anche ai posteri questo fenomeno.
E poi se ne andra`. Senza far rumore. Senza il clamore che ha scatenato quando e` arrivata.

E l'Islanda? Restera` li` ad aspettarmi, ne sono sicura. Col suo aspetto gelido e il suo cuore caldo.

domenica 7 marzo 2010

Peggio dei bambini...

Oggi mio marito mi ha detto che sono peggio di una bambina...
Non è che fatichi a capire come mai, eh! Oggi ho proprio dato massima prova di quanto questo sia vero.

Ripasso delle puntate precedenti:
Quasi due anni fa, poche settimane dopo essere andata a vivere col fidanzato-futuro marito, la Raffy vede su uno scaffale di un supermercato la scatola di un puzzle da 1500 pezzi, il cui soggetto somiglia vagamente a quelli di Escher. Quale miglior modo di inaugurare la convivenza che non iniziare un puzzle? Numero degli utilizzi: 5. Che fine ha fatto? Dopo svariati mesi di immobilità sul lettino della cameretta, il suddetto puzzle è stato rimesso in scatola (avendo cura di separare le tesserine del bordo e lasciando interi i pezzi centrali via via fatti... davvero pochissimi). Ora giace in un armadio, in attesa che qualcuno dotato di grande volontà, lo termini e lo appenda.
A marzo dell'anno scorso la Raffy parte alla volta della fiera primavera (accompagnata dall'allora fidanzato, in seguito divenuto marito) e qui si innamora a prima vista della soluzione contro ogni tipo di grasso, sporco, unto e bisunto che un piano cottura possa mai aver visto in vita sua: un bel set di panni in microfibra. Numero degli utilizzi: 2. E preciso che ho utilizzato sempre lo stesso, entrambe le volte, lasciando gli altri panni a prendere polvere in dispensa. Che fine ha fatto? Il panno è adesso sotto la calderina, speranzoso di poter essere bagnato e tornare ai fasti del passato, mettendo così una pietra sopra la secchezza di questi giorni.
Lo scorso febbraio la Raffy si reca alla fiera di Sant'Agata (accompagnata dal marito) e qui trova il più fantastico, utile, meraviglioso ritrovato che la scienza possa aver mai concepito: il grattugiaverdure-pelapatate-affettacarote. Numero degli utilizzi: 1. Che fine ha fatto? Dopo aver (nello stesso giorno) pelato una patata e affettato una carota, il coltello in persona ha chiesto un periodo sabbatico, da trascorrere all'interno del cassetto delle posate (nonostante il venditore abbia assolutamente VIETATO di conservarlo lì) in attesa di riprendersi dallo sforzo e tornare a tagliare come un tempo (perchè adesso proprio non ce la fa).
Oggi la Raffy, di ritorno da un weekend fuori porta, si ferma al supermercato per fare la spesa (se qualcuno non lo immaginasse, sì, sempre in compagnia del marito) e trova quello che stava cercando da sempre: la grattugia a manovella! E mica per il formaggio da portare in tavola, no no, per il pane secco (ché il mixer non va mica tanto bene, eh). Non posso manco dire che ci volesse una laurea per usarlo, perchè ci abbiamo provato con due e non si riusciva lo stesso. Un quarto d'ora passato a cercare di montare l'aggeggio, poi a smontarlo perchè mancava un pezzo, poi a capire come mai non si incastrava tutto alla perfezione. Numero degli utilizzi: 1. Che fine ha fatto? Al momento vaga per la cucina in attesa di trovare il posto a lui più congeniale.
Credo che il marito stia seriamente pensando di chiamare Tata Lucia...